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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Fidenza
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mwiaFidenza (già mwiqBorgo San Donnino; mwigFidénsa, mwiwBórogh, mwjaBórgh San Dunén [in disuso] in mwjqdialetto parmigiano, mwjgBùragh nella dizione localecite-ref-4[4]) è un mwkwcomune italiano di mwla27 587 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmqprovincia di Parma in mwmgEmilia-Romagna, secondo per popolazione e importanza solamente al mwmwcapoluogo. È sede del Consiglio dell'Associazione intercomunale mwnaTerre Verdiane.

Contents

Storia
Simboli
Musei
Sport
Note

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Geografia fisica

È situata nella mwoaPianura Padana costeggiata a sud dalle prime colline, a circa mwoq23 km ad ovest di mwogParma e mwow30 km a sud del fiume mwpaPo. Ad ovest della città scorre il mwpqtorrente mwpgStirone, affluente del mwpwfiume Taro. Un tempo il torrente scorreva nell'attuale centro cittadino, dove sorge il mwqaduomo. Ad est è bagnata dal torrente mwqqRovacchia.

Origini del nome

Il nome attuale deriva dal mwralatino mwrqFidentia, nome augurale collegato con il termine mwrgfides, "fiducia", e con mwrwfidens, -entis, mwsaparticipio presente del verbo mwsqfidere, "confidare". Nell'mwsgalto Medioevo la città venne ribattezzata mwswBorgo San Donnino, dal nome del mwtasanto patrono che secondo la tradizione fu ivi decapitato, forse nel mwtq296. Nel mwtg1927 il nome originario venne ripristinatocite-ref-5[5].

Storia

Fidenza nacque come accampamento romano nei luoghi in cui i mwvgGalli mwvwAnani fondarono l'insediamento che aveva nome Vicumvia (latino mwwaVictumviae o mwwqVictumulae), lungo il percorso della mwwgVia Emilia con il nome di mwwwFidentia. Per la sua posizione divenne poi un importante centro commerciale, rimanendolo per tutto il periodo di dominazione dell'mwxaimpero romano, tanto che nel mwxq41 a.C. fu insignita da mwxgOttaviano della cittadinanza romana come mwxwFidentia Julia e divenne mwyamunicipio.

Con la mwygcaduta dell'Impero romano d'Occidente cominciò un periodo buio per la città, tanto che il nome venne tramutato in mwywFidentiola. Venne più volte invasa dai barbari, venne distrutta nel mwzaV secolo. In quell'occasione cominciò l'opera di ricostruzione di quello che veniva chiamato semplicemente "Borgo". Il nuovo nome infatti, Borgo San Donnino, sembra risalire al mwzq923 e venne mantenuto per più di mille anni, fino al mwzg1927. Fu quasi sempre oggetto di contese tra mwzwParma e mwaaPiacenza, anche se fu praticamente sempre la prima ad averne il controllo. Era infatti considerato un centro in grado di potersi sviluppare e "disturbare" sia l'una che l'altra, grazie alla sua posizione strategica sulla mwaqvia Emilia e sulla mwagVia Francigena.

mwbaCarlo Magno ebbe una forte devozione verso mwbqsan Donnino e fu uno dei più grandi benefattori della chiesa della città, donandole la sua villa regia di mwbgFornio ed il pomo d'oro del proprio bastone per fonderlo e farne il nodo del calice. E fu proprio durante la dominazione di Carlo Magno che venne ritrovato il corpo del Santo.

Tra il mwca1000 e il mwcq1100 Borgo San Donnino divenne capitale d'Italia: mwcgCorrado di Lorena, figlio dell'Imperatore mwcwEnrico IV, si ribellò al padre alleandosi con il mwdaPapa Gregorio VII e mwdqMatilde di Canossa, scegliendo Borgo San Donnino come propria capitale dal mwdg1092 al mwdw1102. Sempre nel mwea1102 Fidenza diventò mweqComune, riconosciuto ufficialmente nel mweg1162 da mwewFederico Barbarossa, che la affidò al controllo dei mwfaPallavicino. Nel mwfq1199 la città fu nuovamente conquistata da mwfgParma e liberata nel mwfw1221 da mwgaFederico II, nipote di mwgqFederico Barbarossa. Borgo San Donnino venne però nuovamente distrutta dai parmigiani nel mwgg1268, motivo per cui vennero bloccati i lavori di costruzione della facciata del mwgwduomo e mai più ripresi. La città venne ricostruita solamente nel mwha1300 e venne innalzata la Torre Salvaterra, per proteggersi dagli attacchi di Parma. Successivamente vide la presenza dei mwhgVisconti per un secolo (mwhw1336 - mwia1447) ma in modo non continuo. Questi edificarono la parte più antica dell'attuale mwiqpalazzo Comunale (mwig1354), l'mwiworatorio di San Giorgio (mwja1314) e la mwjqporta di San Donnino (mwjg1364).

Dopo la morte di mwkaFilippo Maria Visconti nel mwkq1447, Fidenza rimase libera per un anno prima di essere controllata dagli mwkgSforza fino al mwkw1499. Fino alla seconda metà del secolo successivo Borgo San Donnino divenne capitale dello mwlaStato Pallavicino e nel mwlq1556 annessa al mwlgDucato di Parma e Piacenza. In questo anno divenne possedimento dei mwlwFarnese, inoltre nel mwma1601 la chiesa di san Donnino divenne mwmqdiocesi e le fu conferito lo status di mwmgcittà. Durante la dominazione farnese, Fidenza conobbe la mwmwpeste del mwna1630, diffusasi velocemente in città anche per il grande numero di pellegrini che giornalmente arrivavano percorrendo la mwnqVia Francigena. Furono costruiti anche numerosi edifici come la mwngchiesa di San Pietro nel mwnw1602, il palazzo vescovile accanto al duomo nel mwoa1690, poi distrutto durante il bombardamento del mwoq1944, il mwogcollegio dei Gesuiti con l'mwowannessa chiesa (mwpa1697 - mwpq1711) e il mwpgpalazzo delle Orsoline (mwpw1710).

Nel mwqq1731, alla morte di mwqgAntonio, si estinse la dinastia dei Farnese e Fidenza passò sotto il controllo dei mwqwBorbone, durato fino alla morte del duca mwraFerdinando, nel mwrq1802. Nello stesso anno cominciò il dominio mwrgfrancese; i francesi cercarono di fare riprendere la città dalla decadenza in cui era scivolata, aprendo delle scuole di arti e mestieri. Seguì ai francesi la duchessa mwrwMaria Luisa d'Asburgo-Lorena, moglie di mwsaNapoleone, che fece costruire un nuovo ponte sullo mwsqStirone.

Fidenza venne poi annessa al mwswRegno Sabaudo, con una votazione in consiglio comunale, nel mwta1859. Il primo sindaco fu Giacomo Ronchei ed il primo mwtgdeputato di Borgo San Donnino fu mwtwGiuseppe Verdi.

Molti giovani volontari partirono per combattere la mwuqprima guerra mondiale. Quelli che tornarono, come nel resto d'Italia, parteciparono o videro dall'esterno le grandi tensioni sociali di quel periodo. A Borgo San Donnino nacque la prima sede del mwugpartito comunista della mwuwprovincia di Parma, e l'anno successivo il primo mwvafascio di combattimento, dopo l'uccisione del mwvqfascista Vittorio Bergamaschi.

Con l'avvento del mwwafascismo, la città conobbe un enorme sviluppo: furono costruite nuove scuole, mwwqla linea ferroviaria Fidenza - Salsomaggiore Terme, l'acquedotto, la piscina ed il trampolino olimpionico. Inoltre, nel mwwg1927, venne cambiato il nome in Fidenza, riconosciuto con mwwwregio decreto legge. Vi fu anche una buona ripresa economica.

Con i bombardamenti del mwxq1944, 2 e 13 maggio, la città venne quasi completamente rasa al suolo, con la perdita della chiesa del quartiere Oriola ed il danneggiamento della rocca, poi abbattuta completamente per volere del Sindaco mwxgAdolfo Porcellini. Nella primavera del mwxw1945 fu inoltre teatro di alcune rappresaglie nazifasciste come l'eccidio delle Carzole e di via Baracca. La città fu liberata dagli mwyqalleati il 26 aprile mwyg1945 ed insignita della medaglia di bronzo al valor civile nel mwyw1960.

Simboli

Il primo stemma della città sembra risalire al mw0g1102, consistente in uno scudo di fondo rosso con la croce color argento, la cosiddetta mw0wcroce di San Giovanni Battista. Nel mw1a1221 la città ottenne il permesso di mw1qFederico II di inserire l'aquila imperiale in campo dorato nella metà sinistra dello scudo. Infine, nel mw1g1601, i mw1wFarnese la dichiararono città ed inserirono la corona ducale sopra lo scudo.

Lo stemma e il gonfalone attualmente in uso sono stati riconosciuti con decreto del capo del governo del 13 dicembre 1939.cite-ref-acsfasccom-6-0[6]

«Stemma semipartito

: nel primo d'oro, all'aquila imperiale; nel secondo di rosso, alla croce d'argento.»

Il gonfalone è costituito da un drappo di rosso.

Onorificenze

Menzione onorevole di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)

«Al Comune di Borgo San Donnino»


Regio Decreto 5 giugno 1910

Medaglia di bronzo al valor civile

«Città di Fidenza

1944

-

1945

. Sottoposta a numerosi bombardamenti subiva con animo fermo le distruzioni notevoli e la perdita di vite umane mantenendo fiero e intatto il suo amore di patria.»


Fidenza - 9 settembre

1960

Titolo di Città

«Concessione di

Ranuccio I Farnese

»


1601

Titolo poi confermato con decreto del Capo del Governo del 13 dicembre 1939cite-ref-acsfasccom-6-1[6].

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Duomo

La cattedrale è sicuramente l'edificio di maggior valore di Fidenza. Fu costruita tra il mw-qXII e il mw-gXIII secolo sul percorso della mw-wVia Francigena in mw-astile romanico, dedicata a San Donnino ed edificata nel punto in cui, secondo la leggenda, cadde il santo. La direzione dei lavori e le sculture furono di mw-qBenedetto Antelami. La parte di maggior pregio è la facciata, una della più belle del romanico emiliano, dove si possono ammirare bassorilievi e statue. Le due più grosse sono quelle di mw-gDavid ed mw-wEzechiele, rispettivamente alla sinistra e alla destra del portone principale.

I bassorilievi narrano la storia di San Donnino, soldato romano al servizio dell'imperatore mwaqeMassimiano. Sono inoltre notevoli i due leoni mwaqistilofori posti a guardia dell'ingresso principale e l'arco decorativo dello stesso portone. La facciata è incompiuta, infatti nella parte superiore si nota la predisposizione per delle decorazioni mai inserite. All'interno troviamo tre mwaqmnavate e due imponenti mwaqqmatronei ai lati superiori della navata centrale. La navata destra presenta l'aggiunta di una cappella quattrocentesca contenente il mwaqufonte battesimale; nella mwaqycripta, sotto l'altare maggiore, sono conservate le ossa del martire. Un tempo tutto l'interno era decorato, ma degli affreschi rimane solo il viso di un prelato nella zona dell'abside. Il resto degli affreschi sono infatti andati perduti quando venne tolta la calce applicata alle pareti nel Seicento per evitare il contagio della peste. La Cattedrale ha tre campanili, due ai lati della facciata, ed uno a fianco dell'abside. Il Duomo possiede il cosiddetto mwaqcTesoro di San Donnino.

Chiesa di San Pietro

Edificato tra il mwaq81603 e il mwara1613 dagli mwareeremitani agostiniani sul luogo di una precedente chiesa risalente al mwariXII secolo, il luogo di culto mwarmbarocco fu progettato dall'architetto Maurizio Bacchini; gli interni furono arricchiti verso la fine del mwarqXVIII secolo; la chiesa, chiusa al culto per alcuni anni in seguito all'allontanamento dei frati, passò alla mwarudiocesi di Fidenza nel mwary1820.cite-ref-9[9] L'adiacente convento, edificato verso la fine del mwarsXVII secolo su progetto dell'architetto Carlo Draghi, fu espropriato dalla Camera Ducale nel mwarw1768 ed adibito a sede della manifattura tessile diretta dal gentiluomo mwar0Guillaume Rouby de Cals, per la produzione di panni di lana ad uso militare e della casa reale, operativa dal 1769 al 1775 arrivò ad impiegare oltre 150 operai.cite-ref-10[10]

Santuario della Gran Madre di Dio

Innalzato tra il mwask1710 e il mwaso1722 su progetto di padre Stefano Maria Bramieri quale chiesa annessa al mwasscollegio dei Gesuiti, il tempio mwaswbarocco fu sconsacrato nel mwas01806 in seguito alla soppressione mwas4napoleonica degli ordini religiosi e riconvertito in magazzino e deposito di granaglie; restaurato tra il mwas81948 e il mwata1950, fu riaperto al culto quale parrocchia di San Michele Arcangelo, in seguito alla chiusura della vicina mwatechiesa cinquecentesca, ed innalzato a mwatisantuario mwatmdiocesano nel mwatq1957. La facciata e l'interno mostrano i tratti monumentali comuni a molte chiese innalzate dalla mwatuCompagnia di Gesù agli inizi del mwatyXVIII secolo.cite-ref-11[11]

Chiesa di San Michele Arcangelo

Edificato tra il mwaui1533 e il mwaum1537 sul luogo di una precedente chiesa risalente al mwauq1181, il luogo di culto mwauurinascimentale, con facciata ricostruita nel mwauy1893, fu danneggiato dai bombardamenti del mwauc1944 e sconsacrato; la parrocchia fu allora spostata nel vicino mwaugsantuario della Gran Madre di Dio; rimasto chiuso per lunghi anni, l'edificio fu riaperto quale centro culturale in seguito ai restauri effettuati nel mwauk1978. L'interno, sviluppato su una mwauopianta centrale a croce greca, mostra i tratti tipici delle chiese mwausbramantesche ed ospita un affresco quattrocentesco raffigurante la mwauwMadonna in trono col Bambino, proveniente dal distrutto tempio medievale.cite-ref-12[12]

Oratorio di San Giorgio

Innalzato in stile mwavggotico nel mwavk1314 con un piccolo ospedale annesso, l'oratorio, di cui nel mwavo1575 fu abbattuta la facciata, nel mwavs1617 fu ruotato di 180° e ristrutturato completamente, con l'edificazione di quattro cappelle laterali e della nuova abside ad ovest; sconsacrato nel mwavw1902 ed adibito a deposito, fu gravemente danneggiato dai bombardamenti del mwav01944 e successivamente restaurato nel mwav41969 e nel mwav82002, con la trasformazione in sede espositiva. La facciata a capanna mostra le tracce dell'originario presbiterio medievale, ancora decorato sulla parete laterale al confine col campanile con la mwawasinopia di un affresco tardo gotico raffigurante mwaweSan Giorgio e il drago, recuperato nel 1969 e traslato nel museo del duomo di Fidenza.cite-ref-13[13]

Chiesa di Santa Maria Annunziata

Edificata originariamente verso la fine del mwaw0XII secolo, la chiesa, ricostruita dalla confraternita dei mwaw4Disciplinati negli ultimi anni del mwaw8XIV con una nuova orientazione a sud, fu ampliata e restaurata in stile mwaxabarocco agli inizi del mwaxeXVII secolo e nuovamente allungata internamente intorno al mwaxi1970; il prospetto laterale conserva le tracce dell'antico portale e della bifora della primitiva cappella medievale; all'interno la piccola cupola è decorata con affreschi seicenteschi del pittore Antonio Formaiaroli. L'adiacente chiostro rinascimentale dell'antico ospedale per pellegrini fu innalzato alla fine del XIV secolo dai Disciplinati, ma parzialmente demolito in occasione dell'ampliamento seicentesco del tempio.cite-ref-14[14]

Chiesa di Sant'Antonio Abate

Innalzata dai frati mwax4antoniani fra la fine del mwax8XII e l'inizio del mwayaXIII secolo unitamente ad un piccolo convento e ad un ospedale per pellegrini, la chiesetta mwayegotica fu modificata nel mwayi1812 in seguito alla rettificazione della mwaymvia Emilia, con la demolizione del portico laterale e l'allungamento della navata fino alla precettoria medievale; profondamente danneggiata dai bombardamenti alleati del mwayq1944, fu restaurata nel mwayu1969 e riaperta al culto; dal mwayy2004 è concessa in uso agli mwaycortodossi della mwaygmetropolia di Chișinău e di tutta la Moldavia. L'esterno del presbiterio è caratterizzato dalle grandi monofore ad arco ogivale e dal motivo ad archetti intrecciati in sommità.cite-ref-15[15]

Chiesa del Sacro Cuore e convento dei Cappuccini

Edificata in stile mwazqneoromanico lombardo tra il mwazu1883 e il mwazy1884 dai mwazccappuccini in adiacenza al loro convento del mwazg1880, la chiesa fu ampliata nel mwazk1964 ed elevata a sede della nuova parrocchia di San Francesco nel mwazo1973; al suo interno ospita varie opere d'arte recuperate dall'antico convento dei frati soppresso nel mwazs1866, tra cui il mausoleo di mwazwEnrichetta d'Este e mwaz0Leopoldo d'Assia-Darmstadt, scolpito da mwaz4Jean-Baptiste Boudard nel mwaz81765, e un dipinto raffigurante mwaaaLa Vergine in trono con Bambino e santi, eseguito da mwaaeGiovanni Battista Tagliasacchi nel mwaai1718.cite-ref-16[16]

Chiesa di San Tommaso Becket

Edificata originariamente nell'mwaa4XI secolo, la chiesa di Cabriolo fu ricostruita in stile mwaa8romanico dai mwabacavalieri templari nella seconda metà del mwabeXII; depredata e incendiata nel mwabi1309, fu riedificata dai mwabmcavalieri Ospitalieri tra la fine del mwabqXIV secolo e l'inizio del mwabuXV riconvertendo la porzione orientale della rotonda nell'abside del nuovo tempio; abbandonata dai cavalieri di Malta agli inizi del mwabyXIX secolo a causa delle soppressioni mwabcnapoleoniche, fu restaurata più volte, riscoprendo nel mwabg1922 una fascia di rari affreschi mwabkgotici sulla parete sinistra della navata; di pregio risulta anche l'abside, risalente alla struttura templare.cite-ref-17[17]

Chiesa di San Giovanni Decollato

È la chiesa parrocchiale della frazione Siccomonte.

Architetture militari

Porta di San Donnino

Edificata nel mwaco1364 sulla prima campata dell'antico mwacsponte romano per volere di mwacwBernabò Visconti unitamente alla cinta muraria cittadina, la porta mwac0medievale costituisce l'unica traccia superstite delle antiche fortificazioni di Fidenza; oggi la torre, comunicante con l'attigua Casa Cremonini, è sede di uffici e associazioni comunali e del piccolo museo "Antiquarium". La porta, attraversata nell'androne da una passerella pedonale che ripercorre l'originario tracciato del ponte, presenta una singolare merlatura in sommità, guelfa sul lato interno e ghibellina sugli altri tre.cite-ref-18[18]

Architetture civili

Palazzo Comunale

Innalzato in stile mwadsgotico lombardo tra il mwadw1273 e il mwad01354, il palazzo comunale, parzialmente distrutto nel mwad41527 dalle truppe spagnole e francesi, fu riedificato nel mwad81570; la facciata fu ricostruita in stile mwaeaneogotico nel mwaee1875, su progetto dello scenografo mwaeiGirolamo Magnani, mentre le ali laterali furono innalzate nel mwaem1905 e infine il lato retrostante fu completato nel mwaeq1915 in continuità col prospetto principale. Davanti al palazzo è collocato dal mwaeu1884 l'obelisco dedicato a mwaeyGiuseppe Garibaldi.cite-ref-19[19]

Palazzo delle Orsoline

Innalzato fra il mwafm1710 e il mwafq1731 quale sede di collegio delle mwafuSuore orsoline missionarie del Sacro Cuore di Gesù, il palazzo mwafybarocco fu espropriato nel mwafc1805 in seguito alla soppressione mwafgnapoleonica degli ordini religiosi e trasformato in ospizio femminile per mendicanti; nuovamente occupato dalle religiose fra il mwafk1920 e il mwafo1957, l'edificio in seguito ospitò abitazioni private e sedi scolastiche e sportive,cite-ref-palazzo-delle-orsoline-20-0[20] fino alla fine del mwaf8XX secolo, prima della parziale riconversione nel Palazzo della cultura e delle arti di Fidenza (OF), sede della biblioteca civica "Michele Leoni", del mwagaMuseo civico del Risorgimento Luigi Musini, della mediateca, della pinacoteca, del Fondo Storico librario, del Fondo Musini, del Punto Giovane, dell'ufficio Cultura e Turismo, dell'ufficio Progetto Europa e della segreteria della Via Francigena.cite-ref-21[21] Il grande edificio, caratterizzato dalla simmetrica facciata con ingresso monumentale in marmo, si articola attorno a due cortili in successione; all'interno è ancora presente l'antica cappella delle orsoline, oggi adibita ad auditorium, decorata con affreschi settecenteschi attribuiti a Giuseppe Barbieri.cite-ref-palazzo-delle-orsoline-20-1[20]

Collegio dei Gesuiti

Innalzato tra il mwahe1697 e il mwahi1710 su progetto di padre Stefano Maria Bramieri quale sede di collegio mwahmgesuitico, il palazzo mwahqbarocco, con annessa mwahuchiesa, fu chiuso nel mwahy1806 in seguito alla soppressione mwahcnapoleonica degli ordini religiosi e trasformato in ospizio per mendicanti; adibito successivamente ad ospedale militare e casa protetta, dagli mwahganni ottanta ospita alcuni uffici dell'Ausl e varie associazioni, in attesa di un restauro e di una definitiva riconversione ad altri scopi. Il grande edificio, caratterizzato dalla lunga facciata con ingresso monumentale in pietra, si articola attorno a tre cortili affiancati, su cui prospettano i numerosi ambienti interni e gli ampi corridoi, in parte decorati con affreschi dipinti dal gesuita Giuseppe Barbieri agli inizi del mwahkXVIII secolo.cite-ref-22[22]

Teatro Girolamo Magnani

Edificato a partire dal mwaiy1813 su disegno dell'architetto mwaicNicolò Bettoli, il teatro mwaigneoclassico fu completato nel mwaik1861 dall'ingegner Antonio Armarotti, che semplificò il progetto iniziale troppo oneroso; le pregevoli decorazioni del foyer, del ridotto e della sala furono interamente realizzate dallo scenografo fidentino mwaioGirolamo Magnani, al quale la struttura fu intitolata nel mwais1889. La platea si sviluppa su una pianta a ferro di cavallo, su cui si innalzano tre ordini di palchi e il loggione sovrastante, per complessivi 430 posti a sedere. Il teatro è ancora utilizzato per la rappresentazione di spettacoli di prosa e di opere liriche.cite-ref-23[23]

Ponte romano

Edificato probabilmente nel mwajgI secolo, il ponte in blocchi di tufo piacentino crollò improvvisamente in epoca mwajkalto medievale e fu interrato tra il mwajoIX e il mwajsX secolo a causa dello spostamento dell'alveo del torrente mwajwStirone; nel mwaj01364 fu innalzata sulla prima campata la mwaj4porta di San Donnino, che divenne l'ingresso occidentale della città. I resti delle prime due arcate, rinvenuti nel mwaj81874, sono oggi pienamente visibili grazie alla sistemazione della piazza avvenuta verso la fine del mwakaXX secolo.cite-ref-24[24]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-25[25]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti sono mwak44 276, pari al 15,88% della popolazione.cite-ref-26[26]

Religione

La religione maggiormente praticata a Fidenza è il mwalucattolicesimo. La città è sede vescovile cattolica: la mwalydiocesi di Fidenza è suffraganea dell'mwalcarcidiocesi di Modena-Nonantola.

A Fidenza sono presenti case religiose di numerosi istituti: le mwalkSuore Domenicane Figlie del Santo Rosario, le mwaloFiglie della Carità, i mwalsCappuccini.

Cultura

Musei
Geografia antropica

Quartieri

Nel centro storico si trovano i quartieri di: mwamgCittadella, Foro Boario, Oriola, San Michele e Terragli di San Pietro.

In periferia si trovano: mwamoCoduro, Corea, Europa, Frati, Gigliati, Le Azalee, Luce, Monica, Monvalle, Navigatori, Olmi 2, Peep, San Lazzaro, Viglione, Vaio, Villa Ferro e il quartiere artigianale mwamsLa Bionda

Frazioni

mwam4 mwam8Castione Marchesi

È la più grande frazione di Fidenza, a ridosso di mwaneBusseto e mwaniRoncole Verdi. Ospita il mwanmmonastero di Santa Maria Assunta, innalzato a partire dal mwanq983, e un'antica mwanuabbazia, già castello medievale, oggi adibita ad azienda agricola. Luogo di mwanyterramare, i reperti ritrovati sono custoditi nei musei parmigiani. Ospita un asilo parrocchiale, scuole elementari e medie.

mwang mwankFornio

Frazione di oltre 200 abitanti, Fornio sorge a ovest di Fidenza sui primi rilievi collinari, ai margini del mwansParco fluviale regionale dello Stirone; sulla vetta di un piccolo rilievo si trova la mwanwbarocca mwan0chiesa di San Lorenzo, contenente alcune opere di pregio.cite-ref-27[27]

mwaom mwaoqParola

Situata sul confine orientale del territorio comunale a cavallo della mwaoyvia Emilia e del mwaoctorrente Parola, la frazione si estende prevalentemente nel comune di Fontanellato, ma la mwaogchiesa di Santa Caterina, costruita agli inizi del mwaokXIV secolo e completamente riedificata tra il 1741 e il 1749 in stile mwaoobarocco, sorge sulla sponda fidentina del corso d'acqua.cite-ref-28[28]cite-ref-29[29]

mwapq mwapuPieve Cusignano

Frazione di circa 200 abitanti, sita tra colli fidentini in val mwapcParola, ospita la mwapgchiesa di San Giovanni Battista, edificata originariamente in stile mwapkromanico entro il mwapoXII secolo ma ristrutturata in forme mwapsneoclassiche nella prima metà del mwapwXVIII secolo.cite-ref-30[30] In località Monte Manolo, sul versante sinistro della vallata, si trova il neoclassico mwaqesantuario della Madonna delle Grazie, meta di numerosi mwaqipellegrini.cite-ref-31[31]


Piccola località situata tra il mwaqstorrente Parola e il rio Gisolo a ridosso del borgo di mwaqwCostamezzana di mwaq0Noceto, è costituita da un gruppo di edifici, comprendenti una chiesa mwaq4romanica e una mwaq8casa-torre, costruiti in epoca mwaramedievale probabilmente dai mwarecavalieri templari ma gestiti dal mwariXVI secolo al 1810 dai frati mwarmeremitani agostiniani del mwarqconvento di San Pietro; dalla soppressione degli ordini ecclesiastici sancita da Napoleone, il complesso appartiene a privati.cite-ref-32[32]cite-ref-33[33]

Infrastrutture e trasporti

Fidenza è attraversata dalle antiche mwar8Via Emilia e mwasaVia Francigena. La città è dotata di un'uscita sull'autostrada A1 e di una tangenziale.


Quest'ultima subentrò, nel mwasg1937, alla mwasktranvia Fidenza-Salsomaggiore che percorreva un tratto della mwasoStrada statale 359 di Salsomaggiore e di Bardi; una seconda tranvia interurbana a vapore, in esercizio fra il mwass1894 e il mwasw1937 consentiva il collegamento con mwas0Soragna collegando altresì le frazioni di mwas4Castellina e Chiusa Ferrandacite-ref-34[34].

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1945 | 1945 | Roberto Marchetti | CLN | Sindaco | |
| 1945 | 1946 | Armando Porcellini | PSIUP | Sindaco | |
| 1946 | 1950 | Giordano Piccinini | PCI | Sindaco | |
| 1950 | 1964 | Adolfo Porcellini | PSI | Sindaco | |
| 1964 | 1969 | Tullio Marchetti | PSI | Sindaco | |
| 1969 | 1970 | Arturo Cantini | MAS ( Movimento Autonomia Socialista ) | Sindaco | |
| 1970 | 1976 | Massimo Porta | PCI | Sindaco | |
| 1976 | 1985 | Giovanni Mora | PCI | Sindaco | |
| 12 maggio 1985 | 3 luglio 1990 | Claudio Rossi | PCI | Sindaco | [ 35 ] |
| 9 luglio 1990 | 27 settembre 1991 | Claudio Rossi | PCI | Sindaco | [ 35 ] |
| 27 settembre 1991 | 24 aprile 1995 | Massimo Tedeschi | PDS | Sindaco | [ 35 ] |
| 8 maggio 1995 | 28 giugno 1999 | Massimo Tedeschi | PDS | Sindaco | [ 35 ] |
| 29 giugno 1999 | 12 maggio 2004 | Massimo Tedeschi | DS | Sindaco | [ 35 ] [ 36 ] |
| 12 maggio 2004 | 14 giugno 2004 | Francesco Russo | | Comm. pref. | |
| 14 giugno 2004 | 17 febbraio 2009 | Giuseppe Cerri | centro / centro-sinistra | Sindaco | [ 35 ] [ 36 ] |
| 17 febbraio 2009 | 22 giugno 2009 | Francesco Vinci | | Comm. pref. | |
| 22 giugno 2009 | 10 maggio 2014 | Mario Cantini | Popolo delle Libertà - Lega Nord e Unione di Centro | Sindaco | [ 35 ] [ 36 ] |
| 10 maggio 2014 | 10 giugno 2014 | Fernanda Canfora | | Comm. pref. | [ 37 ] |
| 10 giugno 2014 | 27 maggio 2019 | Andrea Massari | Partito Democratico e liste civiche "Fidenza bene comune" e "Scelgo Massari sindaco" | Sindaco | [ 35 ] |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Andrea Massari | Partito Democratico e liste civiche "Fidenza davvero!" e "Fidenza a sinistra" | Sindaco | [ 35 ] |
| 10 giugno 2024 | in corso | Davide Malvisi | Fidenza C'E' - Malvisi Sindaco Partito Democratico Fidenza fare comunità Officina Fidenza futura | Sindaco | [ 35 ] |

Gemellaggi

Fidenza è gemellatacite-ref-38[38] con:

• mwaxoSisteron
• mwax0Herrenberg

Sport

A Fidenza sono presenti numerose società impegnate in diverse attività sportive.

Nel mwayecalcio sono presenti il mwayiFidenza, storica squadra della città, che disputa il torneo di Prima Categoria e la Fidentina Borgo San Donnino, nata nel 2025 dall'unione di due precedenti compagini calcistiche, il Borgo San Donnino e la Fidentina, che milita attualmente nel campionato di Eccellenzacite-ref-39[39].

Sport storico della città è inoltre la mwaygpallacanestro, dove la prima squadra della città risale al 1943, anno di fondazione della mwaykPallacanestro Fulgor Fidenza 2014. Le partite della squadra si sono disputate fino a fine degli anni '90 nei pressi del palazzetto del centro giovanile "Don Bosco", ma a causa della limitata capacità di quest'ultimo, venne successivamente eretto il mwayoPalaPratizzoli per risolvere il problema definitivamente.

Ogni anno a Fidenza passa la mwaywMaratona dei luoghi verdiani, con partenza a mway4Salsomaggiore Terme e arrivo a mway8Busseto. È una corsa che attraversa anche gli abitati di mwazaFontanellato e mwazeSoragna a cui partecipano maratoneti di fama internazionale, sia in campo maschile che femminile. Inoltre, sempre annualmente, a Fidenza transita la corsa ciclistica dilettantistica mwaziMilano-mwazmBusseto.

Da Fidenza sarebbe dovuta partire l'undicesima tappa del mwazuGiro d'Italia del 1988 con arrivo sul mwazyPasso della Cisa, poi annullata. Il 14 maggio mwazc2010 è stata invece teatro di partenza della sesta tappa del mwazgGiro d'Italia 2010 (Fidenza - mwazkCarrara).

mwazsKarate mwazwA.S.D. SHU REN KAN FIDENZA fondata dal M. mwaz0Mario Laurini C.N. 6° Dan (I.K.G.A.), 5° Dan (F.I.J.L.K.A.M.). ha ottenuto numerosi titoli Italiani, regionali e mondiali. Il M. Mario Laurini ha ottenuto il titolo Medaglia d'oro kata singolo e argento a squadre ai Campionati Mondiali IKGA 2005 a Rotterdam in Olanda, medaglia d'oro kata singolo e bronzo a squadre ai Campionati Europei IKGA 2007 a Berna in Svizzera.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwa0ymwa0cmwa0gBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwa0kdemo.istat.it, mwa0oISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwa04mwa08mwa1aClassificazione sismica (mwa1emwa1iXLS), su mwa1mrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwa1cmwa1gmwa1kTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwa1omwa1sPDF), in mwa1wciterefmwa10Leggemwa14 mwa1826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwa2aAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwa2e 151. mwa2iURL consultato il 25 aprile 2012 mwa2m(archiviato dall'mwa2qurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. Guglielmo Capacchi, mwa2gDizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
cite-note-55. R.D. 9 giugno 1927, n. 941
cite-note-acsfasccom-66. mwa3emwa3imwa3mFidenza, decreto 1939-12-13 DCG, riconoscimento di stemma, gonfalone e titolo di città, su mwa3qACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali. mwa3uURL consultato il 5 aprile 2022 mwa3y(archiviato dall'mwa3curl originale il 5 luglio 2022).
cite-note-73. Semipartito è uno scudo mwa3spartito in cui ciascuna delle due mwa3wpartizioni è costituita da uno scudo di cui compare solo la metà.
cite-note-84. Regio decreto del 5 giugno 1910 mwa4ache approva gli annessi elenchi degli enti e delle persone ai quali vennero conferite medaglie ed attestazioni di menzione onorevole per l'opera da essi data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia mwa4en. 131 (straordinario) del 5 giugno 1910
cite-note-99. mwa4umwa4ymwa4cChiesa di San Pietro Apostolo, su mwa4gcamminideuropa.eu. mwa4kURL consultato il 20 marzo 2016 mwa4o(archiviato dall'mwa4surl originale il 1º aprile 2016).
cite-note-1010. mwa48mwa5amwa5eFidenza: la Chiesa di San Pietro Apostolo, su mwa5ifidenza-luoghi.blogspot.it. mwa5mURL consultato il 20 marzo 2016.
cite-note-1111. mwa5cmwa5gmwa5kChiesa della Gran Madre di Dio, su mwa5ocamminideuropa.eu. mwa5sURL consultato il 13 marzo 2016 mwa5w(archiviato dall'mwa50url originale l'11 marzo 2016).
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Bibliografia

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• citereffallini-calidoni-rapetti-ughettiMarco Fallini, Mario Calidoni, Caterina Rapetti, Luigi Ughetti, Terra di pievi, Parma, MUP Editore, 2006, ISBN 88-7847-021-X.
• citerefmolossiLorenzo Molossi, Vocabolario topografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, Parma, Tipografia Ducale, 1832-1834.
• mwbkwAntonio Saltini, Maria Teresa Salomoni, Stefano Rossi Cescati, Via Emilia. Percorsi inconsueti fra i comuni dell'antica strada consolare, Bologna, Edagricole, 2003, ISBN 88-506-4958-4.
• citerefsoresinaDario Soresina, Enciclopedia Diocesana Fidentina, Fidenza, Agraf, 1974.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.fidenza.pr.it.
• citerefdizionario-di-storiaFidenza, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itFidènza, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Fidenza, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwblwBecchetti Margherita, La Fata Ilaria, Una comunità in guerra Fidenza e i fidentini nella Lotta di Liberazione 1943-1945, Comune di Fidenza, Fidenza (Pr) 2003, su comune.fidenza.pr.it. URL consultato il 26 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 23 novembre 2011).
• mwbl4Sito Diocesi di Fidenza, su diocesifidenza.it.